Le piattaforme di teleassistenza sono soluzioni tecnologiche finalizzate al supporto e al monitoraggio a distanza di persone che necessitano di assistenza continua, come anziani o persone con disabilità. A differenza delle piattaforme di telemedicina, che si concentrano su diagnosi e trattamenti medici, le piattaforme di teleassistenza mirano a garantire sicurezza e benessere quotidiano. Possono includere sistemi di allerta per emergenze, comunicazione diretta con caregiver o familiari, monitoraggio di attività quotidiane e parametri vitali, oltre a servizi di supporto personalizzato per favorire l’autonomia dell’utente.
Le piattaforme di teleassistenza consentono interventi tempestivi, monitoraggio remoto e comunicazioni dirette tra utenti e operatori. Tuttavia, l’uso di queste tecnologie solleva una serie di rischi legali, legati principalmente alla privacy, alla sicurezza informatica, alla responsabilità in caso di errori e alla conformità normativa.
Le piattaforme di teleassistenza raccolgono e gestiscono dati personali sensibili, tra cui informazioni sanitarie e comportamentali.
I dati sanitari raccolti attraverso piattaforme di teleassistenza devono essere trattati conformemente al GDPR, garantendo protezioni rafforzate come crittografia e pseudonimizzazione.
L’utilizzo delle piattaforme richiede il consenso esplicito degli utenti, che deve essere specifico, revocabile e fornito in modo comprensibile, anche da parte di anziani con difficoltà cognitive.
I dati raccolti devono essere strettamente necessari agli scopi dichiarati, evitando la conservazione di informazioni superflue.
Le piattaforme di teleassistenza, essendo connesse a infrastrutture digitali, sono vulnerabili a rischi di sicurezza (ad esempio, cyberattacchi, protezione inadeguata, interoperabilità e vulnerabilità).
Le piattaforme di teleassistenza sollevano complesse questioni di responsabilità in caso di errori o malfunzionamenti.
Se una piattaforma interpreta erroneamente i dati raccolti (es. segnali di emergenza non rilevati) o non trasmette correttamente le informazioni, può causare danni agli utenti. Stabilire la responsabilità tra fornitori tecnologici, operatori sanitari e gestori della piattaforma è spesso complesso.
La divulgazione non autorizzata di dati personali o la mancata adozione di misure di sicurezza adeguate può esporre i gestori della piattaforma a sanzioni civili e penali.
L’affidamento eccessivo ai processi automatizzati può portare a errori, specialmente in situazioni che richiedono valutazioni umane.
Le piattaforme di teleassistenza devono rispettare normative specifiche per garantire la conformità legale.
I fornitori devono garantire che il trattamento dei dati rispetti i principi di liceità, necessità e trasparenza, e consentire agli utenti di esercitare i propri diritti, come l’accesso o la cancellazione dei dati (v. GDPR).
Se utilizzate per monitoraggio o supporto sanitario, le piattaforme possono essere classificate come dispositivi medici e devono soddisfare rigorosi standard di sicurezza e prestazioni (v. Regolamento UE 2017/745 sui Dispositivi Medici).
Normativa di riferimento:
1. Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati («GDPR»);
2. D.Lgs. 196/2003 (Codice della privacy);
3. Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale («AI Act»);
4. Direttiva 2009/136/CE («Direttiva e-privacy»);
5. Regolamento UE 2022/2065 sui servizi digitali (Digital Service Act – DSA).
Normativa di riferimento: