Assistenti virtuali vocali

Gli assistenti virtuali vocali (AVV) sono tecnologie basate sull’intelligenza artificiale (AI) che interagiscono con gli utenti tramite comandi vocali. Utilizzano il riconoscimento vocale per interpretare le richieste degli utenti e rispondere con informazioni o eseguire azioni. Sono impiegati in ambito domestico, lavorativo e sanitario per semplificare le attività quotidiane e migliorare l’accessibilità.

Driver che favoriscono l'implementazione:

  • Progressi tecnologici: I progressi nell’AI e nel riconoscimento vocale migliorano la comprensione del linguaggio e l’efficacia degli AVV.
  • Diffusione e disponibilità: La disponibilità di AVV su vari dispositivi (smartphone, altoparlanti intelligenti, TV, dispositivi indossabili) ne facilita l’accesso e l’uso.
  • Ampia disponibilità di tecnologie complementari: Gli AVV possono essere connessi a dispositivi smart, piattaforme di telemedicina, domotica e servizi digitali, ampliandone le applicazioni.
  • Interesse nella tecnologia: Le principali aziende investono nello sviluppo e nella promozione degli AVV, favorendone la diffusione.

Barriere che ostacolano l'implementazione:

  • Privacy e sicurezza: Le preoccupazioni sulla raccolta e l’uso dei dati personali possono limitare l’adozione degli AVV.
  • Limiti della tecnologia: Gli AVV possono avere difficoltà con accenti, dialetti e sfumature linguistiche, riducendo la loro affidabilità.
  • Competenze: Alcuni utenti, specialmente tra le generazioni più anziane, possono avere difficoltà ad adattarsi all’uso di AVV.
  • Aspetti economici: Il miglioramento continuo degli AVV richiede investimenti elevati, limitandone l’accessibilità per aziende più piccole.

Impatti positivi effettivi e potenziali:

  • Maggiore accessibilità e inclusione: Gli AVV facilitano l’uso di tecnologie per persone con disabilità o difficoltà motorie, migliorando la loro autonomia e qualità della vita.
  • Automazione e efficienza: Offrono la possibilità di automatizzare compiti quotidiani, aumentando l’efficienza e riducendo la necessità di intervento umano.
  • Interazione facilitata: Permettono un’interazione più naturale con i dispositivi rispetto ai metodi tradizionali basati su strumentazione di supporto (es: tastiera o touch).
  • Nuove opportunità di business: Favoriscono lo sviluppo di servizi innovativi basati su comandi vocali.

Impatti negativi effettivi e potenziali:

  • Rischi per la privacy: La raccolta di dati vocali solleva preoccupazioni sulla sicurezza e sulla gestione delle informazioni personali.
  • Dipendenza dalla tecnologia: Un uso eccessivo degli AVV può ridurre la capacità degli utenti di svolgere attività autonomamente.
  • Errori e incomprensioni: Malintesi nell’interpretazione dei comandi possono portare a frustrazione o azioni indesiderate.
  • Possibili impatti sull’occupazione: L’automazione di compiti tramite AVV potrebbe ridurre la domanda di lavoro in alcuni settori.

I titolari del trattamento che forniscono servizi di AVV e i loro responsabili del trattamento devono tenere conto sia del GDPR sia della direttiva e-privacy. I titolari del trattamento che forniscono servizi di AVV mediante apparecchiature terminali prive di schermo devono sempre informare gli utenti ai sensi del GDPR quando impostano o installano un AVV ovvero usano un’applicazione di AVV per la prima volta. È raccomandato ai fornitori/progettisti di AVV e agli sviluppatori di elaborare interfacce basate sulla voce per agevolare la comunicazione delle informazioni obbligatorie. V. Linee guida 02/2021 sugli assistenti vocali virtuali – Versione 2.0 (adottate il 7 luglio 2021 e consultabili all’indirizzo https://www.edpb.europa.eu/system/files/2022-02/edpb_guidelines_202102_on_vva_v2.0_adopted_it.pdf).
Trattandosi di tecnologie basate sull’AI è inoltre necessario tener conto del Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale (AI Act). I sistemi di AI utilizzati in ambito di servizi pubblici e privati essenziali, quali l’assistenza sanitaria, sono considerati “ad alto rischio” e pertanto devono essere valutati e ridotti i rischi ai sensi dell’AI Act.

Normativa di riferimento:
1. Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati («GDPR»);
2. D.Lgs. 196/2003 (Codice della privacy);
3. Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale («AI Act»);
4. Direttiva 2009/136/CE («Direttiva e-privacy»).

Normativa di riferimento:

  1. Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati («GDPR»);
  2. D.Lgs. 196/2003 (Codice della privacy);
  3. Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale («AI Act»);
  4. Direttiva 2009/136/CE («Direttiva e-privacy»).